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I Murales Di Torpignattara, Tra Street Art E Arte Contemporanea

I Murales di Torpignattara, tra Street Art e Arte Contemporanea

Lasciandoci alle spalle i murales del Pigneto procediamo verso Torpignattara, quartiere di frontiera tra la periferia multietnica di Roma Est e le aree più gentrificate animate dalla movida capitolina.

A differenza dell’abusivismo edilizio che ha caratterizzato la nascita di molte borgate romane, lo sviluppo di questo quartiere all’ombra dell’Acquedotto Alessandrino è avvenuto per iniziativa di privati, spesso uniti in piccole imprese o consorzi, a partire dall’inizio del Novecento. 

Un secolo dopo, lo stesso spirito di “autopromozione” che ne ha caratterizzato lo sviluppo edilizio, lo ritroviamo nella diffusione della street art a Tor Pignattara.

La rinomata collezione di murales di Torpignattara è, infatti, largamente attribuibile a privati, nello specifico alla galleria d’arte Wunderkammern, che ha aperto le porte nel 2009 in Via Gabrio Serbelloni. 

Da forma d’arte spontanea e illegale, la street art negli anni ha assunto molte forme diverse, tra cui -a livello globale- spicca la corrente del “neo-muralismo”, ossia la realizzazione di grandi murales sulle facciate dei palazzi (e non solo).

Date le ampie dimensioni di queste opere di street art, i murales non sono dipinti illegalmente, ma vengono commissionati da festival, municipi o, come è accaduto a Tor Pignattara, da gallerie d’arte. 

Se agli occhi più critici i murales di Torpignattara sono delle “operazioni di marketing” volte a promuovere la mostra in galleria, non bisogna sottovalutare che è proprio la produzione di queste opere di street art nelle strade di Tor Pignattara a fornire il contesto più adeguato alla fruizione delle opere in mostra in galleria, favorendone la comprensione e l’esperienza da parte dei visitatori.

Un’operazione che facilita l’interazione tra spazi tradizionalmente designati all’arte e spazio pubblico, così come la commistione tra movimenti d’arte canonici tradizionalmente rappresentati dal circuito delle gallerie e la più popolare arte di strada. 

Infine, è proprio grazie alla realizzazione dei numerosi murales di Tor Pignattara per mano di artisti di fama internazionale che la collezione di street art di Roma ha guadagnato prestigio in tutta Europa. Ma andiamo a scoprirli… 

I grandi Murales di Tor Pignattara 

Il primo murales di Torpignattara curato dalla Wunderkammern si trova su un muro cieco di Via Gabrio Serbelloni.

Realizzato dall’artista spagnolo Escif nel 2011, “L’orecchio destro” è parte di una serie di opere di street art di Escif volte a stupire l’osservatore attraverso la sospensione dell’incredulità verso nuove dimensioni possibili.

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Il murales di Escif a Torpignattara (foto: Blocal)

Posizionato proprio davanti alla galleria d’arte Wunderkammern, ne diventa manifesto nel dichiarare l’intenzione a realizzare opere di street art nel quartiere Tor Pignattara che si pongono all’ascolto di storie, emozioni e dolori di un’intera comunità.

Nel 2013 la Wunderkammern invita a Roma il celebre stencil artist francese C215.

In aggiunta ai due grandi murales in Via Ciro da Urbino che rappresentano due dei suoi soggetti più canonici (gatti e ritratti di anziani), C215 ha realizzato moltissimi stencil di piccole e medie dimensioni per le strade di Torpignattara, alcuni dei quali sono ancora visibili. 

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Una delle opere di street art di c215 a Tor Pignattara (foto: Blocal)

Un altro artista che si è prodigato nella realizzazione di opere di street art a Tor Pignattara è Jeff Aerosol.

Quando la Wunderkammern ha organizzato una retrospettiva su questo pioniere della street art francese attivo sin dagli anni ‘80, l’artista non si è limitato a dipingere un grande murales raffigurante Tom Sawyer (il personaggio di Mark Twain), ma ha anche lasciato in dono a Torpignattara e zone limitrofe diverse opere spontanee, che abbiamo già incontrato passeggiando per le strade del Pigneto

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La preziosa firma di Jeff Aerosol a Torpignattara. Il murales è stato realizzato nel 2014 in Via Serbelloni (foto: Blocal)

Nel 2014 Roma ha accolto l’artista americano di origine indiana Aakash Nihalani, famoso per le sue installazioni isometriche e gli effetti visivi dai colori fluorescenti che trasformano palazzi in tutto il mondo tramite suggestive illusioni ottiche. 

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Nihalami, murales a Tor Pignattara (foto: Blocal)

All’ombra del bellissimo Acquedotto Alessandrino costruito nel 3° secolo dopo Cristo, troviamo l’opera di Alexey Luka. Dipinta nel 2015, “Straniera” è la rappresentazione astratta di una signora che beve il caffè, una tipica scena romana rimasta impressa nella mente dell’artista russo. 

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La bellissima opera astratta di street art realizzata da Alexey Luka nel cuore di Torpignattara (foto: Blocal)

Il 2015 è anche l’anno in cui Sten & Lex realizzano ben due opere di street art a Tor Pignattara, in occasione della mostra “Matrici Distrutte”. (Segnaliamo che di recente la galleria Wunderkammern ha organizzato anche un’altra mostra di Sten Lex presso la  Galleria d’Arte Moderna di Roma, di cui vi abbiamo parlato in un altro articolo del nostro Blog).

Il murales più grande realizzato a Torpignattara da Sten & Lex si trova su Via Francesco Baracca; si tratta di un’opera di street art concettuale le cui forme astratte richiamano le ombre degli alberi lungo la via, in un gioco di sovrapposizioni di prospettive e macchie irregolari. 

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Uno dei murales di Sten Lex a Tor Pignattara (foto: Blocal)

Gli artisti hanno dipinto anche un secondo murales, più piccolo, su Via Ciro da Urbino.

Quest’opera è un esempio della tecnica delle “matrici distrutte” che dava il titolo alla mostra alla galleria Wunderkammern. In quel periodo, infatti, Sten & Lex sperimentavano la realizzazione di opere di street art attraverso stencil che non venivano staccati dal muro, ma piuttosto affidati agli agenti atmosferici, mostrando quindi l’evoluzione organica del murales con il passare del tempo.

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Una delle celebri “matrici distrutte” di Sten lex a Torpignattara (foto: Blocal)

Attraverso questo processo, Sten & Lex hanno voluto contraddire il principio cardine della stencil art, ossia la riproducibilità quasi seriale delle opere attraverso l’uso degli stencil. Le opere di street art realizzate con le loro matrici distrutte -infatti- sono uniche, e la loro evoluzione nel tempo è imprevedibile.  

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L’iconico murales di Atlas a Tor Pignattara (foto: Blocal)

Sempre nel 2015 la Wunderkammern ha portato altri due famosi street artist a Tor Pignattara: il francese L’Atlas, le cui opere sono rielaborazioni calligrafiche che diventano labirinti geometrici al confine tra ideogrammi antichi e arte astratta, e il pugliese Agostino Iacurci, che ha dipinto i suoi iconici personaggi su un piano diviso in bande verticali, che danno l’illusione di movimento e profondità.  

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Agostino Iacurci a Torpignattara (foto: Blocal)

Infine, nel 2015 un’altra galleria d’arte ha prodotto un grande murales a Torpignattara: si tratta della galleria Varsi -già promotrice di diverse opere di street art al Pigneto che su Via Capua ha curato un murales del duo tedesco Herakut.

L’opera ritrae una rifugiata palestinese e la poesia scritta attorno al suo volto ricorda l’importanza delle relazioni umane, di cui dobbiamo prenderci cura sia in tempi di guerra che in tempi di pace. 

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Lo splendido murales di Herakut, nome d’arte dei due artisti Jasmin Siddiqui e Falk Lehma (foto: beautifulbizzarre.net)

Negli ultimi anni, ancora su iniziativa della galleria Wunderkammern, sono apparsi altri due bellissimi murales a Tor Pignattara.

Il primo è un’opera dall’artista napoletana MP5, che ha trasformato un semplice muro di Via Amedeo Cencelli dipingendovi sopra le statue che si trovano nell’acropoli di Atene.

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Il murales di Mp5 a Tor Pignattara (foto: Blocal)

Il secondo murales è di MaisMenos, che -in occasione della mostra “State of Mind”- ha dipinto un’opera provocatoria sul ruolo e il significato del diritto di voto nelle democrazie moderne.

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Maismenos, street art a Torpignattara (foto: Blocal)

Queste sono solo le grandi opere di street art a Torpignattara, progetti così ambiziosi da richiedere l’intervento di una galleria d’arte per poter essere realizzati. Progetti che hanno portato a Roma artisti che, pur essendo ancora ispirati dall’arte di strada, fanno parte a tutti gli effetti del circuito dell’arte contemporanea.

L’invito, come sempre, è a conoscere più a fondo il quartiere attraverso uno dei nostri tour privati di Street Art, per apprezzare a pieno le opere che hanno colorato e riempito di nuovi significati i muri di Tor Pignattara.

 

Testo a cura di Giulia, street art blogger e fondatrice di Blocal

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