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Una Passeggiata Tra Poesia E Street Art Al Trullo

Una passeggiata tra Poesia e Street Art al Trullo

Il Trullo è un luogo della mente” scrivono i Poeti der Trullo, sette autori che da anni affidano i loro versi ai muri di questa borgata romana, avvicinando così la poesia alla vita di quartiere. 

Il riscatto del Trullo è partito da un movimento di poeti che -armati di pennarelli- hanno iniziato a scrivere sui muri poesie in dialetto romano legate alla tradizione di Belli e Trilussa, ma che strizzano l’occhio a Pasolini (il quale, tra l’altro, proprio al Trullo ha girato le scene del suicidio degli amanti del film “Uccellacci e Uccellini”). 

Poco dopo -con la stessa spontaneità e purezza che ha contraddistinto i Poeti- i Pittori Anonimi del Trullo hanno iniziato a colorare facciate, arcate, cortili, scalinate e panchine per riappropriarsi degli spazi pubblici che le amministrazioni comunali avevano lasciato troppo a lungo nel degrado. 

Pittori Anonimi Trullo

I Pittori Anonimi hanno riportato colore e vita in strade grigie e cortili abbandonati del Trullo (foto: Blocal)

Lo sguardo ‘metroromantico’ che aveva trasformato in poesia gli stereotipi della periferia è lo stesso sguardo che trasforma una scalinata in un arcobaleno, un muro malridotto in un’esplosione di colori pastello. Ed è lo sguardo che gli abitanti del Trullo rivolgono al proprio quartiere.

Pittori Anonimi del Trullo cortile

Un altro cortile rianimato dai Pittori Anonimi del Trullo (foto: Blocal). 

Con una socialità più simile a quella di un paese che di una grande metropoli, e con i suoi prati selvaggi dove pascolano pecore e cavalli, il Trullo è l’antitesi del centro di Roma, e questo vale anche per la street art del Trullo.

Se in centro le murate instagrammabili dipinte da street artist internazionali spuntano come funghi, al Trullo gli stessi residenti hanno comprato le vernici, si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato a dipingere il quartiere.

“Noi esistiamo per sporcare i passanti e i vicini del colore che ci è esploso dentro. Abbiamo deciso di lasciarlo fluire e di non arginarlo”: è questa la poetica dei Poeti e dei Pittori Anonimi del Trullo.

Pittori Anonimi del Trullo

Colori e amore sono le “armi” usate per ridare vita al Trullo (foto: Blocal)

Non sono mancate, però, le opere di street art, prima fra tutte il murales dell’artista Flavio Solo, che al Trullo è cresciuto.

Solo ha dipinto, nel suo tipico stile pop ispirato al mondo dei fumetti, la protagonista di una famosa canzone romanesca. Accanto al volto di “Nina”, che ricorda le ragazze in lacrime di Roy Lichtenstein, uno dei poeti anonimi (Er Bestia) ha trascritto alcuni suoi versi. 

Flavio Solo Nina

La “Nina” di Flavio Solo in stile pop (foto: Blocal)

Questo primo, riuscitissimo connubio tra poesia e street art al Trullo è stato la scintilla che ha portato al Trullo, nel 2015, la terza edizione del Festival Internazionale di Poesia di Strada (le prime due edizioni avevano avuto luogo a Milano e a Genova, rispettivamente nel 2013 e nel 2014).

Poeti di strada provenienti da tutta Italia sono stati “abbinati” a street artist di Roma, ed assieme hanno creato le poesie illustrate che ora è possibile ammirare sui muri del Trullo. Un festival decisamente particolare, che ha radicato nella poesia l’unicità dei murales del Trullo rispetto al resto della street art a Roma

gio evan trullo

Versi d’amore firmati Gio Evan al Trullo (foto: Blocal)

Tra le opere di street art al Trullo realizzate in occasione del Festival troviamo, nuovamente, un murales di Flavio Solo: il ritratto di Laura, una ragazza del quartiere che è venuta a mancare trasformandosi in “stella cadente”, come recita la poesia dei Poeti del Trullo. 

Flavio Solo Laura

“Laura” è l’altra celebre opera di Flavio Solo al Trullo (foto: Blocal)

Un altro ritratto che spicca tra i murales del Trullo è quello di Mario D’Amico, il fondatore dei Pittori Anonimi del Trullo. L’opera è stata realizzata da Gomez e i versi che l’accompagnano sono del Poeta der Nulla. 

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Il grande murales di Gomez dedicato a Mario D’Amico al Trullo (foto: Blocal)

Sul muro di una scuola in Via Ventimiglia Diamond ha realizzato uno dei suoi caratteristici murales in stile art nouveau per accompagnare un verso delle Poesie Pop Corn, che recita: “Ci ancoriamo per navigare altrove”.

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La firma di Diamond al Trullo (foto: Blocal)

Tra i più famosi murales del Trullo c’è quello di Mr. Klevra, lo street artist romano dal tipico tratto bizantino.

Situato sulla strada che sale verso Monte Cucco, questo “Arc Raphael” accompagna la “Preghiera mosso sangue” scritta dal poeta Alfonso Pierro in memoria del padre. Questi versi struggenti sono stati riportati sul muro da Sugar Kane, un maestro di calligraffiti, lo stile che unisce l’antica arte della calligrafia ai graffiti. 

murales trullo

Murales di Mr. Klevra al Trullo, completato dai versi struggenti di Alfonso Pierro (foto: Blocal)

Un esempio imponente di calligraffiti al Trullo si trova sulle pareti del mercato rionale, che sono state completamente ricoperte dai versi di Ivan reinterpretati graficamente dal calligrafo Piger -un fantastico duo milanese in trasferta. 

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L’ingresso del Mercato del Trullo con i variopinti calligraffiti di Piger (foto: Blocal)

Sempre nei dintorni del mercato si trova l’opera di Mercy, che crea un’ambientazione spaziale per i versi di Mister Caos che parlano del coraggio di un viaggio autentico

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Il murales “spaziale” di Mercy che accoglie i versi di Mister Caos (foto: Blocal)

Poco distante, su Via Campagnatico, Kenji ha dipinto un pesce e una barca che richiamano lo stile dei fumetti, per accompagnare un bellissimo testo dei Poeti della Sera che parla del guardarsi negli occhi. 

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Il murales di Kenji al Trullo (foto: Blocal)

BOL23, storico graffitaro romano, ha portato il suo iconico pappagallo al Trullo inserendolo all’interno di un testo scritto da lui stesso e che è un tributo alla strada e alla sua missione di street artist. 

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Colori e parole di Bol23 al Trullo (foto: Blocal)

Cerino ha dipinto un coloratissimo murales con al centro un occhio, “specchio dell’anima” come recita la poesia che accompagna l’opera. 

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Lo “specchio dell’anima” di Cerino (foto: Blocal)

Ben tre opere di street art al Trullo sono state dipinte dall’artista romano Moby Dick (aka Marco Tarascio).

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Uno dei bellissimi murales di Moby Dick al Trullo (foto: Blocal)

Durante il Festival Internazionale di Poesia di Strada, Moby Dick ha unito le forze con l’autrice Francesca Pels, rappresentando in due murales che si fronteggiano versi d’amore in cui la poetessa ha preso in prestito da diverse culture del mondo le loro parole d’amore più potenti.  

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Un altro murales di Moby Dick, arricchito dai versi di Francesca Pels (foto: Blocal)

Successivamente, in occasione della “Giornata del Camminare” del 2018, Moby Dick è tornato a dipingere sui muri del Trullo, questa volta portando uno dei temi a lui più cari: la questione ambientale. Con quest’opera, l’artista ha dato voce alla povera uccisa qualche anno fa da una cacciatrice americana, che ha fatto scandalo per essersi vantata sui social di aver ucciso un esemplare molto raro!

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Il murales ambientalista di Moby Dick in fase di realizzazione (foto: Domenico Di Ruocco)

Altre opere di street art al Trullo sono state realizzate negli anni seguenti. Assieme ai Pittori Anonimi del Trullo, Uman ha dipinto diversi ritratti di donne che hanno lasciato un segno nel mondo, da Greta Thunberg a Samantha Cristoforetti, da Frida Kahlo a Gabriella Ferri. Tutti questi ritratti si trovano su Via Ventimiglia. 

Sempre nel 2018, il muralista iper-realista Jorit Agoch ha ritratto su Via del Trullo l’attore Andrea Carpenzano nel suo ruolo di Christian Ferro, un giovane giocatore della Roma che è cresciuto al Trullo.

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Il maestoso murales di Jorit al Trullo (foto: Blocal)

Il murales di Jorit al Trullo è stato realizzato nel corso delle riprese del film “Il Campione” di Lorenzo D’Agostini. Il copione del film prevedeva che il murales di Jorit Agoch venisse vandalizzato, ma su richiesta dei residenti lo street artist è tornato al Trullo per restaurare la sua opera e lasciarla in dono al quartiere

Per ora e’ tutto! Ma se vuoi esplorare con noi le strade del Trullo e scoprire di più sulla sua meravigliosa Street Art, puoi prenotare il nostro tour personalizzabile dedicato alla Street Art di Roma!

 

Testo a cura di Giulia, street art blogger e fondatrice di Blocal

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